giovedì 30 agosto 2018

Lignano - Marano - Isola delle Conchiglie

Ebbene si! Abbiamo abbandonato le montagne per un giorno per soddisfare la curiosità di "andare in nave" di Gabriele. Dopo alcune ricerche abbiamo trovato il sito di "Nuova Saturno da Geremia" che organizza "mini crociere nella natura dal 1969". Le crociere sono organizzate giornalmente, sia al mattino che al pomeriggio, ma con programmi diversi: al mattino il giro prevede la partenza da Lignano con escursione sul fiume Stella con visita alla riserva naturale F.V.G. (oasi WWF) e sosta nei "casoni" (antichi rifugi dei pescatori) con partenza alle 9:45 e ritorno alle 12:30. Noi abbiamo invece scelto il più comodo giro pomeridiano con partenza alle 14:30 e ritorno alle 18:00 che prevede la partenza da Lignano, con visita a Marano Lagunare (caratteristico paesino di pescatori anticamente fortezza veneta) e sosta all'Isola delle Conchiglie.
Una bella iniziativa dedicata ai bambini è la gita che si svolge il martedì mattina: la motonave si trasforma in una "nave dei pirati" e si va alla ricerca del tesoro!!!
Per i "grandi" invece, ogni giovedì sera, si può partire per godersi il tramonto sulla laguna e cenare a base di pesce in un tipico ristorante.
Il capitano Adriano e il suo staff intrattengono con curiosità, spiegazioni e canzoni gli ospiti sulla motonave.

Alcune foto della nostra gita:


giovedì 23 agosto 2018

Monte Corona

Il monte Corona è una di quelle mete facili che più volte ci ha visti raggiungere la sua cima: c'eravamo saliti già con un "piccolo" Nicholas, percorrendo tutta la cresta che lo collega al monte Auernig e pure una volta, assieme ad amici, in inverno con la neve!
Ci torniamo, questa volta con Gabriele, la cui curiosità è stata stuzzicata dall'amica Silvia, sulla presenza di diversi fossili nelle vicinanze. E in un età in cui dinosauri e Jurassic Park affascinano Gabriele, questa meta diventa una sua priorità. L'accontentiamo mercoledì, raggiungendo Passo Pramollo e parcheggiando nello spiazzo antistante il ristorante Gallo Forcello. 
Per salire sul monte Corona, imbocchiamo la stradina che sale proprio a fianco al ristorante (tabelle gialle) e la seguiamo lungamente, con vari saliscendi, oltrepassando casera Auernig e raggiungendo infine casera For. Lungo la strada si possono ammirare bei panorami e in agosto si fanno scorpacciate di lamponi!!! Raggiunta casera For, noi abbiamo deciso di salire al Corona passando per sella Carnizza e di scendere poi dal sentiero bollinato 501 che dalla cima ci conduce verso sud e riporta a casera For, compiendo così un piccolo e panoramico anello. Si segue perciò la stradina in salita che, raggiunta la sella, scende verso l'Austria. Noi invece saliamo lungo il sentiero 501 che sale su prati verdi disseminati di rocce, dove mucche e cavalli pascolano liberi e dopo un po' si raggiunge la vetta del monte Corona, dove c'è un grosso ometto di sassi, il timbro di vetta e un bellissimo e ampio panorama. Sul versante sud abbiamo effettivamente visto tante rocce con sedimenti fossili, per la gioia di Gabriele! Il sentiero di ritorno si imbocca proprio dietro alla cima, seguendo una sbiadita freccia rossa su una roccia, poi dei bolli rossi guidano in discesa ad aggirare la cima con belle visuali sui torrioni rocciosi del monte Cerchio. Raggiunta di nuovo casera For, si rientra per la via dell'andata.

Dislivello: 400m per i vari saliscendi
Tempi: 1:45-2:00h con calma
Carta Tabacco: 018
Quota: 1832m

Le foto del nostro giro:



sabato 18 agosto 2018

Monte Runch e Monte Valsecca

Due facilissime cime raggiungibili dalla Panoramica delle Vette, una stretta strada percorribile in auto, che parte dall'abitato di Tualis o da Ravascletto. Se si sale da Ravascletto, parcheggiare l'auto proprio sul tornante dove la strada da asfaltata diventa sterrata. Se si parte da Tualis, oltrepassare l'agriturismo casera Chiadinas e percorrere con attenzione, la stretta stradina sterrata in direzione Ravascletto: parcheggiare sul tornante dove ritorna asfaltata. 
Per il monte Runch ci si incammina lungo la stradina con divieto che ci porta prima ai ruderi di casera Valsecca, poi ad una sella dove incrociamo il sentiero 152 proveniente da Ravascletto. Seguiamo a destra una traccia nell'erba che in meno di mezz'ora ci porta sul verde cimotto del monte Runch dove troviamo un ometto di sassi e un bellissimo panorama sulla valle di San Pietro. 
Al monte Runch si può arrivare anche da un paio di tornanti prima, imboccando il sentiero 152 che, dalla strada asfaltata, sale prima al ricovero casera Glaretz, per poi arrivare alla sella tra il monte Valsecca e il monte Runch (200m di dislivello - 0:40h).
Qui parte il sentiero, non segnalato ma facilmente intuibile, che sale in meno di mezz'ora alla cima del monte Valsecca lungo un panoramico pendio erboso. In cima c'è un ometto con all'interno un libricino di vetta (al momento rovinato dall'umidità). Bellissimo panorama!!! 

Per altre info sui percorsi facili che partono dalla Panoramica delle Vette, cliccare QUI.

Dislivello: Monte Valsecca 95m - Monte Runch irrilevante
Tempi: 0:30h
Carta Tabacco: 09
Quota: 1966m - 1845m

PS: il monte Runch l'abbiamo salito al tramonto, il monte Valsecca al mattino (abbiamo dormito in tenda sulla sella tra le due cime!!!).

Le foto delle nostre salite:


Monte Crostis e monte Neval

A distanza di sette anni, siamo tornati sul monte Crostis! La prima volta che ci siamo saliti, Gabriele aveva solo due anni e un po' camminò, un po' se la prese comoda nello zaino portabimbo! (Foto e gita del 2011)

Per chi percorre la Panoramica delle Vette, tappa d'obbligo è l'agriturismo casera Chiadinas e la facile cima del monte Crostis. Sulla Panoramica delle Vette ci si arriva percorrendo la stretta stradina che parte o da Tualis (scelta consigliata in quanto tutta asfaltata) o da Ravascletto (asfaltata fino ai ruderi di casera Valsecca, poi sterrata e senza guardrail). Parcheggiata l'auto davanti all'insegna della casera oppure nello spiazzo adibito poco prima, s'imbocca il sentiero Cai 151 che, con andamento tranquillo, porta in 0,40-1:00h alla panoramica cima del monte Crostis. Noi da lì abbiamo percorso un breve tratto verso sinistra, seguendo il sentiero verso il monte Coventas, per poi abbassarci e, seguendo una mulattiera di guerra, puntare all'antenna/webcam che si vede in cima al monte Neval, che abbiamo raggiunto per poi scendere, sempre tramite mulattiera di guerra, verso la strada della Panoramica delle Vette dove è posto un monumento in roccia ai "donatori di sangue". Tramite strada, in breve si ritorna al punto di partenza. 
Ps. Le mulattiere di guerra non hanno segnavia ma sono facilmente individuabili.

Altri posti da visitare, lungo la Panoramica delle Vette, sono i laghetti di Tarondon e Crasulina, il cui accesso avviene tramite sentiero Cai 154 partendo dai pressi della casera Tarondon.
Altre facili cime da salire sono: il Piz di Mede ( 250m di dislivello - 0:45h), partendo dal sopracitato sentiero Cai 154, il Monte Valsecca e il monte Runch, partendo dai ruderi di casera Valsecca (cliccare QUI per info).

Dislivello: 300m
Tempi: 0:40-1:00h (2:00h per l'intero anello)
Carta Tabacco: 09
Quota: M.Crostis 2250m - M.Neval 2061m

Alcune foto del nostro giro:


lunedì 13 agosto 2018

"La Ghiacciaia" e la Chiesetta del Calvario a Resiutta

Passando sulla statale davanti a Resiutta, si può notare, sull'alto di una collina verde, la Chiesetta del Calvario. Mi ero ripromessa varie volte di fermarmi e oggi, di ritorno dalla visita al Forte Hensel di Malborghetto, siamo andati a visitarla. Si parcheggia davanti alla chiesa di san Martino Vescovo, accanto al cimitero e la stradina d'accesso si trova in mezzo alle case, in Via Chiesa. Si sale seguendo la sterrata con le stazioni della Via Crucis e dopo 300m si giunge alla Chiesetta del Calvario da dove si gode di un bel panorama sull'abitato di Resiutta e i monti che la circondano. Purtroppo come volte accade, anche questa chiesetta l'abbiamo trovata chiusa. Peccato. Attorno ci sono delle panchine dove si può far merenda.
Ritornati alle case di Resiutta, si può visitare brevemente "La Ghiacciaia", una breve galleria scavata nel monte Gravizze, per far refrigerare la birra che qui si produceva, utilizzando le fresche e limpide acque del torrente Resia. All'interno ci sono dei pannelli esplicativi e premendo sui pulsanti si possono vedere un filmato sull'attività produttiva proiettato sulla parete della grotta, oppure i suoni dei minatori che scavavano.

Dislivello: 100m
Tempi: 0,30h
Carta Tabacco: 027 - 018
Quota: 344m


Forte Hensel

Molte volte, giungendo da Tarvisio, ne abbiamo scorto le mura svettare sopra la galleria della statale SS13 e incuriositi dalla notizia della sua apertura, andiamo a visitarlo. Giunti a Malborghetto, parcheggiamo l'auto nello spiazzo subito dopo la galleria che porta verso Ugovizza. Cartelli indicano di proseguire sulla sterrata e dopo poco raggiungiamo lo spiazzo antistante le mura del Forte Hensel (per la sua storia cliccare sul link)... o di ciò che ne resta, essendo molto in rovina e crollato in più punti. Purtroppo, viste le precarie condizioni, non si può visitarlo all'interno, almeno fino a che non decideranno di metterlo in sicurezza. Per ora ci accontentiamo di visitarlo all'esterno e di proseguire in salita lungo una mulattiera che ci porta alla parte alta del forte, dove su un pulpito (attenzione, sentiero stretto) sventola la bandiera. Anche questa parte di forte è molto diroccata e invasa da arbusti e erba ma scendiamo lo stesso, tramite gli accessi dalle cannoniere, per dare un' occhiata. Porre la massima attenzione con bimbi piccoli, almeno fino a quando la zona non sarà ripulita e messa in sicurezza.
Un altro sentiero del parco tematico che porta al forte, parte prima della galleria, sul lato strada opposto al monumento del Leone di Hensel, lungo la stradina che porta al ristornate Rio Argento.


sabato 11 agosto 2018

Garnitzenklamm

La Garnitzenklamm è una forra attrezzata che si trova a sud di Hermagor, vicino a Moderndorf. Scavata dal torrente Garnitzen, la gola è lunga circa 4,5 km ed è divisa in settori, da facile nella prima parte, a difficile nell'ultima parte. Noi l'abbiamo percorsa fino al ponte 9 senza grosse difficoltà: l'importante è non soffrire troppo di vertigini e tenersi bene ai cavi corrimano. I tratti che potrebbero risultare più "esposti" son tutti attrezzati con cavo corrimano e staffe, dove grandi e piccoli possono tenersi per sicurezza. Oltre il ponte nove non conviene andarci, anche perchè già da qui il ritorno è bello lungo, sia che percorriate come noi la sterrata e successiva mulattiera con segnavia 410, sia che ripercorriate a ritroso la forra (scelta consigliata...la sterrata è davvero lunga, con parecchi punti al sole e tratti nel bosco un po' ripidi).
Ps. Sconti alla biglietteria per i soci Cai!!!

Dislivello: 500m 
Tempi: 5-6h A/R
Quota: 1000m
Carta Freytag&Berndt: WK223

La nostra gita QUI


venerdì 10 agosto 2018

Casa delle Farfalle di Bordano

Per chi è in zona "Lago di Cavazzo", oltre alle facili camminate sul Monte Pues e al Lago di Cornino già descritte in questo blog, si può visitare la "Casa delle Farfalle" di Bordano. Essa rappresenta il più grande complesso di serre tropicali in Italia, con 1000mq solo di serre climatizzate dove troviamo tre differenti tipologie di foreste: africana, asiatica e amazzonica. Centinaia di farfalle multicolori volano libere in mezzo ai visitatori!!! Si possono osservare anche particolari insetti e animaletti!!! 
La "Casa delle Farfalle" è aperta dalle 10.00 alle 18:00 ma vi consigliamo di andarci nelle ore maggiori di sole, perchè le farfalle vanno a nanna presto!!!


giovedì 9 agosto 2018

Lago di Avostanis

Il laghetto di Avostanis si trova in una bucolica conca, contornato dalle belle cime della Creta di Timau e Cima Avostanis. Tutto in giro prati verdi e marmotte e tanta, tanta pace!
Risalendo il Canale di San Pietro, dopo l'abitato di Paluzza e poco prima di raggiungere Timau, stiamo attenti, raggiunte le case di Laipacco, a imboccare la strada all'inizio asfaltata, poi sterrata, che sale a Casera Pramosio. Parcheggiata l'auto, continuiamo a piedi lungo la stradina sterrata contrassegnata con il segnavia 402 che ci porta a Casera Pramosio Alta (ricovero d'emergenza) e al vicino laghetto di Avostanis. 
Da lì, per chi vuole ancora "scarpinare", si può raggiungere la Creta di Timau o la Cima Avostanis.

Dislivello: 420m
Tempi: 1:30h-2:00h
Quota: 1940m
Carta Tabacco: 09


martedì 7 agosto 2018

Fontanon di Goriuda

Percorrendo la Val Raccolana, proprio prima della serie di tornanti che portano a Sella Nevea, possiamo notare davanti a noi, scendere dalla parete con un vistoso tuffo, la cascata del Fontanon di Goriuda. Lo spettacolo è più vistoso in primavera-inizio estate, quando le nevi del Canin si sciolgono e incrementano la portata d'acqua. Parcheggiando nei pressi della Trattoria Al Fontanon (ottimo ristoro!), il sentiero parte proprio sul lato opposto della strada e si inoltra dolcemente tra gli alberi per sbucare poco dopo presso il laghetto che si forma alla base della cascata, che può essere osservata anche da dietro attraversando un ampio antro roccioso!
Fino a qui l'escursione è adatta a tutti! 
Se si vuole vedere da dove esce la cascata, il sentiero che porta alla grotta (dove solo personale esperto può accompagnarvi all'interno!) si devono risalire un paio di tornanti, fino a trovare il sentiero che porta a casera Goriuda di sopra. Dopo averlo percorso per un po', prima che salga in stretti tornanti, si prosegue dritti arrivando all'imbocco della galleria da dove sbuca l'acqua e si getta con un salto di 30m nel laghetto sottostante (prestare attenzione!!!). Informandosi presso la Trattoria Al Fontanon o presso il Parco naturale Prealpi Giulie, si possono organizzare delle gite all'interno della grotta. 

Dslivello: 100m - 200m
Tempi: 0:20h per la cascata - 0:45-1:00h per la grotta
Carta Tabacco: 019 - 027
Quota: 716m - 871m


Forra della Chianevate e Buse dai Pagans

A Cavazzo Carnico, possiamo visitare due angolini davvero suggestivi!!! Lungo la strada che porta alla trattoria "Al Pescatore", sulla sinistra scorgiamo un ampio spiazzo dove possiamo parcheggiare l'auto (indicazioni). Incamminandoci verso il vicino torrente Faeit, troviamo i punti più facili per oltrepassarlo camminando sui grossi massi e una volta raggiunta la sponda opposta, passiamo accanto alle alte pareti strapiombanti della falesia di arrampicata. Raggiunti dei grossi massi, cerchiamo, con la dovuta cautela, di oltrepassarli ritrovandoci così all'ingresso della forra della Chianevate! Alte e contorte pareti creano un ambiente fresco e suggestivo, divise a metà dal ponte sospeso che collega varie postazioni del Vallo Littorio! Senza problemi, illuminati dall'alto, raggiungiamo in pochi minuti il termine della forra. Maggiori info sulla forra le trovate QUI  (cliccare sul link).
Una volta usciti, poco più in là, troviamo l'ampio antro chiamato Buse dai Pagans. In fondo, al suo interno, si nasconde l'ingresso che dà accesso alle postazioni e al fortino militare del Vallo Littorio: entrare solo con le dovute precauzioni e soprattutto con una pila!!!
Maggiori info sull'escursione QUI (cliccare sul link).
Gita effettuata nel 2016

Dislivello: irrilevante
Tempi: 0:30-45
Quota: 287m
Carta Tabacco: 013